Premio ALA 2026

Come ogni anno si sono svolte nei locali del Liceo Arstistico, il 5 marzo 2026, le premiazioni dei migliori lavori di maturità di quest’anno.
Qui di seguito i lavori premiati:

Kantonale Prämierung und Premio Foppiano

Eva Weisstanner: Sprechen ohne Worte (insegnante di riferimento: Roland Ruess)

PREMIO ALA 2026

Julie Berglehner : éphémère 2025 ( insegnante di riferimento: Samira Agha Majidi)

Il lavoro di Julie Berglehner: éphémère 2025 è un lavoro veramente poetico, in grado di farci riflettere e meravigliare attraverso il mezzo fotografico della vanità delle cose e dei nostri giudizi, e non solo. Il dialogo originale con diverse opere di artisti moderni diventa nel lavoro di Julie una scoperta intima, delicata. Come scrive, infatti, la parola effimero, in francese, contiene al suo interno la parola “madre”: la ricerca della transitorietà diventa paradossalmente anche incontro e collegamento con la sua identità. È proprio per questa capacità di tenere insieme questi due grandi poli della natura e della filosofia umana che conferiamo al lavoro di Julie Berglehner, éphémère 2025, il premio ALA 2026.

Paula Lindner : Da un mito greco ad una coreografia (insegnante di riferimento: Christina Ruvo)

Il mito è un racconto ancestrale che esiste dalla notte dei tempi e che gli umani hanno sempre usato per spiegare le loro origini, le origini del mondo, dell’universo e in generale tutto ciò che li circondava. Il pensiero mitico costituisce una grande risorsa umana, che Paola Lindner è stata in grado, come scrive lei stessa, di “sapere e di vivere”, attraverso una danza che è veramente espressione della solitudine e del desiderio che accompagnano la storia di Orfeo ed Euridice.

Per questo, e per la bella scrittura nella lingua italiana, conferiamo al lavoro di Paola Lindner, Da un mito greco ad una coreografia, il premio ALA 2026.

Clara Baumann: Textil als Ventil (insegnante di riferimento: Manuel Vogelsang)

Come scrive all’inizio della sua tesi, “craft” è un nome che si riferisce ad una attività che richiede una notevole abilità, conoscenza ed esperienza. Il lavoro di Clara Baumann ha le stesse qualità del suo oggetto di ricerca, a cui ha aggiunto una grande curiosità, impegno e la capacità di creare tre ottimi prodotti: lo scritto che accompagna la tesi, il video-documentario di alta qualità sia nella sua scrittura sia nella sua realizzazione, e un raffinato lavoro a mano. Inoltre, è stata molto interessante la chiave di lettura sociologica che ha ispirato e guidato tutto il lavoro, dando ad esso una profondità non comune.

Constantin Richle: Titanique III. Ein Film und eine Analyse zu Stilmitteln der Filmparodie (insegnante di riferimento: Dominic Bretscher)

Costumi, inquadrature, colori, script, animazione 3d fantasiose, personaggi improbabili ed effetti speciali volutamente farlocchi: tutto contribuisce nel lavoro di Constantin Richle (Titanique III) a creare un film molto piacevole e divertente, dove emerge una capacità di scrittura degna di Mel Brooks, oltre che un’ottima consapevolezza del mezzo cinematografico.
Come dice il titolo del film, inoltre, il lavoro si è dimostrato titanico anche per l’impegno e il tempo dedicato, dimostrando che far ridere è una cosa seria. Per questo, conferiamo a Titanique III di Constantin Richle il premio ALA 2026


MENZIONE SPECIALE

Ennia Lina Bonazzi: Cantare la resilienza (insegnante di riferimento: Romano Mero)

Il lavoro di maturità è un’occasione per molti alunni di confrontarsi con le proprie passioni, ma anche con i temi più delicati che attraversano la loro traiettoria di vita. Quello di Ennia Bonazzi è un lavoro coraggioso che ha trasformato in musica e in arte un grande dolore personale, che ha saputo dare voce all’indicibile e che, come scrive lei, è riuscita a combinare felicemente “approfondimento teorico e coinvolgimento emotivo”. Per questo, conferiamo una menzione speciale a Ennia Bonazzi per il lavoro Cantare la resilienza, Musica e parole del cordoglio.

Livia Pulli : Hast du Angst ? Ein Pop-up-Buch über Angst (insegnante di riferimento: Gabriella Hunya)
Dare forma alla paura, alle sue sensazioni e manifestazioni. Livia Pulli nel suo lavoro Hast du Angst? Si è ispirata ai bambini della scuola di circo in cui insegna, entrando in dialogo in maniera molto profonda con il linguaggio infantile (ma non per questo poco serio) attraverso uno strumento molto interessante e molto ben realizzato, il libro pop-up. Questo strumento aiuta a rendere visibile l’ansia, rendendola un oggetto tridimensionale che si può vedere davanti a noi e, così, si può affrontare. Ci ricorda che il viaggio attraverso la paura può essere spaventoso e incerto, ma che, alla fine, girando le pagine, si può arrivare a farne una bella storia. Per il suo valore pedagogico e per la capacità dell’alunna di mettere in una forma artistica e originale il proprio percorso biografico, conferiamo una menzione speciale a Livia Pulli, per il lavoro Hast du Angst?